<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/plusone.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar.g?targetBlogID\x3d1124496945150422163\x26blogName\x3dNella+citt%C3%A0+della+nebbia\x26publishMode\x3dPUBLISH_MODE_BLOGSPOT\x26navbarType\x3dBLUE\x26layoutType\x3dCLASSIC\x26searchRoot\x3dhttp://lavalenellanebbia.blogspot.com/search\x26blogLocale\x3dit\x26v\x3d2\x26homepageUrl\x3dhttp://lavalenellanebbia.blogspot.com/\x26vt\x3d6365986126909476262', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

Nella città della nebbia

 

Sway

Ho avuto bisogno di jazz, in questi giorni.
Dico che succede quando mi lascio travolgere da qualsiasi tipo di emozione. Qualsiasi.
Poi, quando di mattina cammino per strada dentro la mia bolla di sapone, con quella leggera foschia che non è ancora nebbia, e raggiungo gli altri a lezione, quando mi ritrovo nella mia camera, di sera, mi lascio coccolare dalla voce di Billie Holiday.
Durante ogni istante della giornata, non mi concedo un attimo di tregua per respirare. Procedo un passo alla volta, un sorriso, una battuta, uno sguardo alla volta.
Mi diverto, mi diverto da morire. L'ultima volta che ho riso così tanto, piegata dal mal di pancia e con le lacrime agli occhi, ero a Ribadiso, seduta a un tavolo, con le mie amiche di sempre. Per colpa di un uomo bidimensionale.
Ieri sera ridevo con amici di due settimane. Per delle pecorelle che fanno un corso di recitazione, per delle barzellette da bambini. Ridevo prima di rimanere ammutolita per quasi due ore ad ascoltare Marco Travaglio in Aula Magna, che ci ha parlato di tangentopoli e Mani Pulite.
E poi ho riso di nuovo, mentre Crem passava vicino a noi e il barbone ci ha regalato quel momento di delirio puro.
Ecco, senza pretese, anche se ho due occhi disarmanti, anche se hanno un colore bellissimo e l'ultima volta che qualcuno me l'aveva detto ero seduta su una sedia di plastica bianca e soffiava un vento forte e secco, mentre la luna ci osservava con la faccia giusta.
E tutto quello, non aveva niente a che fare con questo. Assolutamente niente. Perchè questo è solo stare insieme e divertirsi, prendere appunti e intanto sfidarsi a giochi impossibili, mangiare un piatto di pasta e arrivare in ritardo a lezione. Applaudire Marzullo e presentarsi a Kitty.
Quello, quello è lasciarsi intorpidire dalle parole sbagliate dette al momento giusto.
E questo è semplicemente il momento di lasciarsi travolgere e addormentarsi sorridendo.

scritto dalla vale*
quando? giovedì 11 ottobre 2007
alle 21:25
Commenti :
 

for this post

 
Blogger El Jako Ha scritto:

Ho recuperato un po' di arretrati, stasera. Ti devo dire che, per essere fresca di diploma ( e Dio solo sa in che stato di sfascio si trovi la Scuola Italiana ), scrivi proprio bene. Anzi, sempre meglio. Sei una piacevole eccezione, Vale. La tua, purtroppo, è una generazione di decerebrati. Non voglio generalizzare, per carità, ma tu persevera comunque sulla strada che hai intrapreso. E salvati. SALVATI! :) Un abbraccio, J. (fumogiallo)

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Forse dovrei difendere la mia generazione, ma mi limito a rigraziarti. Grazie J., davvero.

 

Leave a Reply