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Nella città della nebbia

 

Follia di un'assurda giornata d'esame tra amici

Questa è una reazione a catena che ha raggiunto il suo culmine nella scelta del film.

Ore 7.20, suona la sveglia e con fatica mi preparo, dopo un caffè bello carico. Mi avvio sotto un cielo grigio, con il freddo delle prime giornate invernali che mi entra nelle ossa.
Alle 8.40 sono davanti all'aula III, insieme a tante, troppe, altre persone che come aspettano le 9.00 per l'appello.
Alle 9.15, finalmente, la commissione si presenta con gli scritti sotto braccio. Entriamo in aula e siamo davvero troppi. Un centinaio rispondono all'appello, così ci dividono in tre gruppi e dei poveri disgraziati scalano al giorno dopo. Io sono comunque disgraziata, perché sono la penultima del pomeriggio. Respiro profondamente. In fondo davanti a me ci sono solo 64 persone. Basta immaginare di essere al supermercato per prendere un etto di prosciutto. E' quasi la stessa cosa. Intorno alle 9.45 ci guardiamo in faccia, io e quelli che come me si devono ripresentare alle 14.30. Colazione al bar dell'università, così affogo lo stress in un cappuccino con brioche alla crema. Perdiamo tempo come si riesce, ma quando guardiamo l'orologio, sono solo le 10.15.

Idea brillante.
Prendiamo la macchina della Lalli, che nel frattempo va a casa a sistemare un po', e decidiamo di andare al Blockbuster a noleggiare un film, giusto per tappare un buco di un paio d'ore. Saliamo in auto, Elo alla guida. Molto sportiva. E noi altri quattro schiacciati come sardine.

- Bene ragazzi. Da che parte vado?
E allora ti rendi conto che anche se vivi qui da quasi due mesi e a piedi sul maledetto ciottolato sei arrivata ormai ovunque, in macchina non sai neanche da che parte stia casa tua. Se poi cerchi di orientarti e pare che l'Ale sappia la strada giusta, ma all'indicazione "Elo gira a destra", Elo si fa tutta la rotonda e prende un'uscita a caso, le cose diventano alquanto complicate. Il viaggio si rivela a dir poco epico, grazie a mille errori, evoluzioni sui passaggi a livello, pedoni kamikaze e strade vietate ai comuni mortali (Io odio il traffico!). Eppure ci riusciamo e in qualche modo ci troviamo di fronte alla scelta del film, insieme ad altre tre disperate che, scalate al giorno seguente, hanno avuto la nostra stessa brillante idea.

Tre ragazze contro due ragazzi. Riescono quasi a convincerci verso un thriller, ma noi sfoderiamo l'arma segreta con Chiara.

- Se prendiamo un altro film resto anche io e non torno in collegio...
E nonostante un minacciosissimo "Ma io mi rilasso con i morti!" dell'Ale, usciamo vincenti con Scrivimi una canzone e due pacchetti di pop corn per cui abbiamo aperto un mutuo e che costituiranno il nostro pranzo.
Il viaggio di ritorno è pericoloso quanto quello dell'andata.
Quando finalmente raggiungiamo casa di Lalli (sì, sì, quella che sembra lo Spallanzani...proprio quell'edificio fatiscente!), passiamo quasi due ore congelati a vedere un film che doveva farci ridere da morire e che si rivela davvero pessimo. Forse dopo le uscite dell'Ale, abbiamo preteso un livello di comicità troppo elevato.

Ore 14.15. Ci ripresentiamo gonfi di pop corn e nauseti dal film davanti all'aula III, per scoprire che 16 persone che avrebbero dovuto essere interrogate in mattinata, sono scalate al pomeriggio. Così iniziano le nostre quattro ore e mezza di attesa dentro un'aula surriscaldata, cercando di ripassare qualsiasi cosa, fino a raggiungere un collasso fisico ed emotivo senza precedenti. (Vogliamo parlare della Elo che è riuscita a studiarsi in 5 minuti le famiglie linguistiche?). E alla bellezza delle 18.45, finalmente mi chiamano e in un solo misero quarto d'ora l'incubo finisce e mi sento come quando sono arrivata in cima a O'Cebreiro, soddisfatta, ma con le lacrime agli occhi per la stanchezza. E' finita. Il capitolo linguistica è ufficialmente chiuso, a meno che negli anni a venire non mi capiti tra capo e collo un bel Linguistica Generale B...e farò il possibile per evitarlo.

Listening to: Are you gonna be my girl - Jet

scritto dalla vale*
quando? giovedì 22 novembre 2007
alle 11:29
Commenti :
 

for this post

 
Anonymous Sara Ha scritto:

Io lo so dov'è il blockbuster a Pavia!!! E' dove avevamo parcheggiato la macchina io e Zo... ^^'
Sono molto contenta che l'esame sia andato bene... ;)

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Questo ti può dare un'idea dei giri assurdi che abbiamo fatto per raggiungerlo in auto! Ma che risate! E il tuo compito su Leopardi? Mi raccomando, fammi sapere..io sto ripassando Manzoni;

 
 
Blogger mino Ha scritto:

Confermo: quel film fa cagare...

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Grande delusione..io avevo solo voglia di ridere:(

 
 
Anonymous totta Ha scritto:

cavolo, mi ricordo!!tremavo tutta, ridevo e piangevo allo stesso tempo...credo di aver chiamato chiunque!le pesche da 40 mila euro però sono state rilassanti...mamma l'O'Cebreiro:)..que calor!un bacio

 

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