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Nella città della nebbia

 

Read my mind

Avvolta da nuvole leggere di fumo.
La finestra spalancata alle mie spalle, la vista leggermente annebbiata.
Sorseggio un po' di vino.
Intorno ad un tavolo, una cena più o meno improvvisata, le sedie sparse, piatti di carta, tante parole.
Rido, di gusto. Non ricordo bene perché, ma questa risata ha un sapore dolce.
Perché ho pensato di non venire?
Per un attimo mi ritrovo sull'ascensore, in quel minuto che ha dato un senso al momento in cui ho girato la chiave e ho chiuso la porta di casa alle mie spalle.
Adoro passeggiare così per queste strade, lo sai?
Adoro l'arancione e il blu della sera sul ciottolato, e poi giù, verso il fiume.
C'è una sensazione che vortica nel mio corpo.
Vale, tutto bene? Sei pensierosa.
Abbasso lo sguardo e con il naso nella sciarpa sorrido senza guardare. So che lui coglie la mia risposta, che capisce, capisce che va tutto bene. Forse troppo.
Resta nell'aria, rigettato con un respiro freddo, il sentore di parole che nascondono un sentimento che tentiamo vanamente di negare. Non voglio che abbia ragione, non adesso.
Frugo nella tasca, ma non trovo quel che cerco.
C'è solo quel biglietto lilla, sbiadito dal tempo. L'ennesimo segno, che dovrebbe convincermi a partire senza rifletterci troppo.
Perché hai paura?
Eppure non smetto di ridere. Ti ringrazio del "senso di colpa", tutto qui.

scritto dalla vale*
quando? mercoledì 7 novembre 2007
alle 23:37
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