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Nella città della nebbia

 

L'insostenibile leggerezza dell'essere

*Non avrei potuto leggere questo libro nel momento più sbagliato. Non avrei potuto leggere questo libro in un momento migliore.*

L'idea dell'eterno ritorno è misteriosa e con essa Nietzsche ha messo molti filosofi nell'imbarazzo: pensare che un giorno ogni cosa si ripeterà così come l'abbiamo già vissuta, e che anche questa ripetizione debba ripetersi all'infinito! Che significato ha questo folle mito? Il mito dell'eterno ritorno afferma, per negazione, che la vita che scompare una volta per sempre, che non ritorna, è simile a un'ombra, è priva di peso, è morta già in precedenza, e che, sia stata essa terribile, bella o splendida, quel terrore, quello splendore, quella bellezza non significano nulla. [...]
Diciamo quindi che l'idea dell'eterno ritorno indica una prospettiva dalla quale le cose appaiono in maniera diversa da come noi le conosciamo: appaiono prive della circostanza attenuante della loro fugacità. Questa circostanza attenuante ci impedisce infatti di pronunciare un qualsiasi verdetto. Si può condannare ciò che è effimero? [...]
Tomàs ripete tra sé il proverbio tedesco. Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. Se l'uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto.


Come ho già detto, i personaggi non nascono da un corpo materno come gli esseri umani, bensì da una situazione, da una frase, da una metafora, contenente come in un guscio una possibilità umana fondamentale che l'autore pensa nessuno abbia mai scoperto o sulla quale ritiene nessuno abbia mai detto qualcosa di essenziale. Ma non si dice forse che un autore non può parlare che di sé stesso? [...] I personaggi del mio romanzo sono le mie proprie possibilità che non si sono realizzate.

Prima di essere dimenticati, verremo trasformati in Kitsch. Il Kitsch è la stazione di passaggio tra l'essere e l'oblio.

da "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di M. Kundera

Etichette:

scritto dalla vale*
quando? sabato 15 dicembre 2007
alle 12:11
Commenti :
 

for this post

 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

un libro terrificante...mi stupisco che ti sia piaciuto...

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Io invece l'ho trovato bellissimo e forse dipende molto anche dal momento che sto vivendo. Perché ti stupisci? Mi conosci così bene?

 
 
Blogger Silvia Ha scritto:

Bello bello bello. Uno dei libri più profondi, ma non pesanti, che abbia letto. E trovare tutte e due le caratteristiche non è per niente facile!
Ciao! Ci sentiamo magari per le vacanze natalizie... se non sei via!
Una bacione. Silvia.

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Sono appena passata sul tuo blog! Che coincidenza! Ricordavo che a te era piaciuto..hai perfettamente ragione, profondo, ma non pesante. Mi è entrato dentro frase dopo frase. Dai, allora ci sentiamo per Natale! Un bacio.

 
 
Blogger Silvia Ha scritto:

...Il mio blog è ancora un work in progress... Mi piaceva molto di più la grafica vecchia, ma con questa posso inserire altri elementi a lato... Boh, devo imparare a modificare l'HTML... con tutti i corsi strapallosi di informatica che mi devo sorbire in Uni, potrebbero anche insegnarci qualcosa di utile!... Ci sentiamo per Natale! A presto!

 

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