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Nella città della nebbia

 

Amen

"Tuttavia sono i testi il vero magnete che mi attrae al pianeta Baustelle. Perché (e forse l’ho scoperto compiutamente solo stavolta), io aspetto ogni nuovo disco con la stessa aspettativa che riservo solo a certi libri. Un bisogno di trovarmi nelle parole, di confrontarmi, di ricercare piccole illuminazioni. E’ raro che la letteratura stia in un disco, ma succede." [dal blog di Matteo B. Bianchi]

Qualche frase, presa qua e là, dal nuovo album dei Baustelle, Amen.

Arriva un investigatore. Ci deduce l’anima. La nostra cognizione del dolore illumina.
[Colombo]

E’ difficile resistere al Mercato, amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica.
[Il liberismo ha i giorni contati]

Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà. La verità se ne sta sulle stelle più lontane. [L'aeroplano]

Sfreccia in cielo un aeroplano. Io ti amo e non ti penso mai. Penso a quello che ci resta. Vola l’aeroplano. Va lontano. Vola su Baghdad. Noi voliamo invano.
[L'aeroplano]

Bisogna scrivere. All’infinito tendere. Ricordati Baudelaire. Baudelaire.
[Baudelaire]

Un pezzetto bello tondo di cielo d’estate sta sopra di me. Non ci credo. Lo vedo restringersi. Conto le stelle. Ora.
[Alfredo]

Quanti anni hai? E che progetti fai su di me? Tu sei qui con me. Vicino a me. Che posto strano. Io ti annuso e ti codifico: Essere Umano. Tu sei qui con me. Vicino a me. Mi sembri strano. Cicca spenta sul parquet. Ti prendo e poi ti fumo.
[Dark room]

Assomigliare a lucertole nel sole. Amare come Dio. Usarne le parole. Sarebbe comodo. Andarsene per sempre. Andarsene da qui. Andarsene così.
[Andarsene così]

[E' il caso più unico che caro, in cui prima leggo e poi ascolto.]

scritto dalla vale*
quando? mercoledì 6 febbraio 2008
alle 11:36
Commenti :
 

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Anonymous IcG Ha scritto:

lo sto ascoltando..

alfredo proprio mi ha colpito. e non so perché. nostalgia? di che poi?

ciao.

 

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