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Nella città della nebbia

 

Friday I'm in love - Fili

Monday you can hold your head
Tuesday Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It's Friday I'm in love

Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate...
[Friday I'm in love - The Cure]

Dopo giorni di prigionia, prima con il mostriciattolo a rosicchiarmi il cranio e a dilaniare il mio stomaco, poi costretta sui libri con la convinzione che il tempo non è abbastanza e che non ricorderò mai la differenza tra una ballata minore, una minima e una piccola, né tanto meno la parafrasi dettagliata di ogni singolo testo di questo libro, guardo fuori e c'è il sole.
E' una sensazione di primavera anticipata. Intreccio le dita [tra le tue] a cannocchiale e guardo in alto, attraverso il vetro, e per un attimo mi illudo ingenuamente che il tempo possa annullarsi, ogni confine sbiadire e il mio corpo fondersi [con il tuo] ancora una volta nell'orizzonte sfuocato. Senza distinzione tra cielo e terra, senza respiro, solo un sussurro strappato tra i nostri battiti. E intanto tutto il resto del mondo rotola, scivola silenziosamente lontano [da noi] da me. Il mio sangue, caldo e denso, ribolle e dà colore alla mia carne in una stanza vuota e bianca, dove non posso toccare, dove non posso sentire.
Non è reale. Non sei [siamo] vero [veri]. Burattini. I fili mossi dalle nostre parole soffocate.

Un pezzetto bello tondo di cielo d'estate sta sopra di me.
[Alfredo - Baustelle]

scritto dalla vale*
quando? venerdì 8 febbraio 2008
alle 11:50
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