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Nella città della nebbia

 

Lei entra sicura [dice devi amare]

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
che paura, che voglia che ti porti lontano. [1]

Apro uno spiraglio nel tepore del mio cuore, ancora avvolto nel panno e nella gomma, protetto dai sussulti. Che la primavera, attraverso il cielo blu di cui bevo l'essenza, ubriacando i miei sensi nel bagliore del sole, colpendo a tradimento lo sguardo con timidi e affilati barbagli di luce, suoni convulsi che annunciano accenni di vita prorompente e pronta ad esplodere - come quei boccioli di magnolia tinta di rosa - penetri dentro di me. Ho bisogno di vita. Ho bisogno di lasciarmi prendere per mano, senza timore di guardarti negli occhi.

E mentre soffio a soffio
le spinge lo scirocco
sussurra un altro invito
che dice devi amare
che dice devi amare. [2]

Fuori, nel buio silenzioso, nell'atmosfera attutita e irreale della notte, strepita il vento, trascinando con sé i resti del giorno appena consumato. Respiro senza rumore, con un impercettibile movimento del petto avverto che sono viva. Dice devi amare.


[1] Un chimico - F. De André

[2] Nuvole barocche - F. De André

scritto dalla vale*
quando? mercoledì 19 marzo 2008
alle 01:06
Commenti :
 

for this post

 
Blogger NeveDiLimone Ha scritto:

Ma davvero hai letto "La nausea" di Sartre??

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Sì, davvero. Ho letto "La nausea" l'estate scorsa.

 
 
Blogger NeveDiLimone Ha scritto:

Incredibile, trovare persone che siano arrivate in fondo a quel libro e che gli sia anche piaciuto e' una rarita'...anche perche' ogni buon scrittore e' per meta' filosofo...

 
 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

Si, probabilmente lo e

 

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