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Nella città della nebbia

 

Senza parole

scritto dalla vale*
quando? mercoledì 16 aprile 2008
alle 22:00
Commenti :
 

for this post

 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

Il mondo è una grande possibilità, dipende solo da noi ...
Tutti possono essere allo stesso tempo gente o persone

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Il mondo è un'enorme, direi illimitata, possibilità. Purtroppo mi guardo intorno...e vedo sempre più individui che preferiscono essere "gente" piuttosto che "persone". La mia constatazione non nega ciò che potrebbe essere in potenza, ma osserva ciò che è diventato atto. Vedo ignoranza, indifferenza e superficialità avanzare come carriarmati e radere al suolo cultura, intelligenza e interesse, costringendo chi ancora ne è dotato a rifugiarsi "altrove". Vorrei poter riportare esempi di quanto ho in mente per arrivare a queste affermazioni. Dico solo che io ho voglia di impormi contro quei carriarmati, nonostante tutto. E che forse - la migliore delle speranze - non sono sola.

 
 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

Aristotele parlando del cambiamento, dall'essere una cosa al non essere più quella cosa e viceversa, (potenza-atto) sottolinea anche che non sempre il seme diventa albero.

Appurato che siamo tutti persone in potenza (semi buoni), il non diventarlo dipende dal fatto che ci sono condizioni sfavorevoli, o forse è solo più semplice rimanere gente.

Non mi dilungo sul tema, anche perché quando si parla di questi argomenti si rischia di essere banali.

Non Vale la pena arrendersi rifugiansi altrove, anche perché sarebbe brutto se ci fossero solo carriarmati.

…non si è mai soli quando si hanno giusti ideali.

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Appunto, non vale la pena. Ripeto: voglio mettermi con il mio stesso corpo di fronte a quei carriarmati. E io, qui, sento di non essere sola, con i miei giusti ideali, con le mie speranze, con la mia voglia di bellezza. L'unica cosa che ho è la bellezza del mondo. Sempre. Voglio che gli altri - anche la gente - possano vedere quello che vedo io con i miei occhi. Qualcosa come una missione...lottare contro i mulini a vento mi è sempre riuscito piuttosto bene, in fondo. E' solo che una parte di me è molto arrabbiata.

 
 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

CAPITOLO VIII

DEL FORTUNATO COMPIMENTO CHE DIEDE IL VALOROSO DON CHISCIOTTE ALLA SPAVENTEVOLE E NON MAI IMMAGINATA AVVENTURA DEI MULINI DA VENTO CON ALTRI SUCCESSI DEGNI DI GLORIOSA MEMORIA.

...“Non fuggite, codarde e vili creature, che un solo è il cavaliere che viene con voi a battaglia.” In questo levossi un po' di vento per cui le grandi pale delle ruote cominciarono a moversi; don Chisciotte soggiunse: “Potreste agitar più braccia del gigante Briareo, che me l'avete pur da pagare.” Ciò detto, e raccomandandosi di tutto cuore alla Dulcinea sua signora affinché lo assistesse in quello scontro, ben coperto colla rotella, e posta la lancia in resta, galoppando quanto poteva, investì il primo mulino in cui si incontrò e diede della lancia in una pala.

"Don Quijote de la Mancha"

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Vedi. E' lunedì. Sta diluviando e io ho ormai capito che al mio stomaco non giova la lettura del giornale di prima mattina. Come è possibile non arrabbiarsi con il mondo? Perdere fiducia in ciò che mi circonda è quasi inevitabile. Allora guardo un po' più in là, dove il cielo si rischiara, dove trovo |persone| che come me hanno il coraggio e la voglia di indossare l'armatura -*parole, disegni, note*- contro il mostro che avanza inesorabile. Armature che non si possono toccare, contro un mostro che non tutti sono capaci di vedere. Il fatto che Don Chisciotte fosse capace di vedere |altro| in quel mulino a vento non dovrebbe farci pensare che quel qualcos'altro si celasse |davvero| dietro ciò che tutti gli altri vedevano in quella struttura di legno? Allora io riuscirò mai a far vedere ciò che sta sotto? *"So che puoi tramutare quello che raccogli con uno sguardo in parole".*

 
 
Anonymous Anonimo Ha scritto:

Un raggio di sole penetra tra le nuvole, illumina le gocce d'acqua sospese sui fili d'erba, sembra stiano per cadere, eppure sono lì splendenti, non si può non vederle...

Ce ne accorgeremmo se non ci fosse uno spiraglio di Luce ?


Non arrabbiarti, i giornali devono prima di tutto vendere...


Affacciati alla finestra e guarda il primo raggio di sole, poi mostralo a chi ti sta vicino, poi ad altri... ti accorgerai che non serve guardare lontano per trovare delle Persone.

 
 
Blogger vale* Ha scritto:

Credo fermamente in quello spiraglio di Luce. E non provo desiderio più grande che ritrovarmi circondata di |Persone| che guardano sorridendo un raggio di sole, con lo sguardo rivolto verso l'alto, verso |un cielo sempre più blu|.

 
 
OpenID giosafat Ha scritto:

sarà forse che gli uomini hanno imparato ad essere sia persone che gente a seconda che la situazione gli piaccia o meno..?

 

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