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Nella città della nebbia

 

Come Dio comanda

Rino Zena non sentiva più niente. Un vortice di terrore lo aveva risucchiato nella tenebra. Già si immaginava l'assistente sociale accompagnato da due carabinieri che gli sventolava davanti il tema di Cristiano.
E se lo sarebbe portato via. Per sempre.
E questo non poteva succedere, perché lui senza Cristiano non era più niente.
Rino ingoiò un groppo e si mise le mani davanti agli occhi. "Ma come cazzo ti vengono certe idee in testa?". Parlava a bassa voce, respirando con il naso. "Quante volte ti ho detto che bisogna tenersi tutto dentro... Che non bisogna mostrare a nessuno quello che pensi, che te lo mettono nel culo. Io e te siamo attaccati a un filo, lo capisci o no? E tutto lo vogliono spezzare. Ma nessuno ci riuscirà. Io sarò sempre con te e tu sarai sempre con me. E io aiuterò te e tu aiuterai me. Con il cervelletto che ti ritrovi non capisci che non bisogna mai mostrare la gola? Pensa alle tartarughe, pensa alle loro corazze. Pensa che devi essere così forte che nessuno ti può fare male". Diede un pugno al cruscotto con tale violenza che il cassettino si aprì sputando cartacce.
"Perché fai così, papà? Perché non mi credi?" disse Cristiano con la voce rotta.
"Non fare quella voce del cazzo! Mi pare che nessuno ti abbia fatto del male. Cosa sei, una bambina? Ti metti a frignare?"
Danilo fece segno a Cristiano di non prendersela e di stare zitto e cercò di mediare: "Dai, Rino, ti ha detto la verità. Tuo figlio non dice bugie. Lo conosci".
Rino per poco non se lo mangiò. "Tu stai zitto! Non ti devi intromettere. Io mi intrometto nei cazzi tra te e quella troia di tua moglie? Sto parlando con mio figlio. Quindi fai silenzio".
Danilo abbassò lo sguardo.
Cristiano si asciugò gli occhi con le mani. Nessuno osava più parlare. Stavano tutti in silenzio e si sentiva solo il sottofondo del fiume e le fronde che strisciavano sulle fiancate del furgone.

- da Come Dio comanda di N. Ammaniti -

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Anonymous Anonimo Ha scritto:

Scrivi troppo poco .... non è dedicata al tuo stato d'animo, anzi, ma è troppo bella (Papà)

When you're down and troubled
And you need some loving care
And nothing, nothing is going right
Close your eyes and think of me
And soon I will be there
To brighten up even your darkest night

You just call out my name
And you know wherever I am
I'll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I'll be there
You've got a friend

If the sky above you
Grows dark and full of clouds
And that old north wind begins to blow
Keep your head together
And call my name out loud
Soon you'll hear me knocking at your door

You just call out my name
And you know wherever I am
I'll come running to see you
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I'll be there

Ain't it good to know that you've got a friend
When people can be so cold
They'll hurt you, and desert you
And take your soul if you let them
Oh, but don't you let them

You just call out my name
And you know wherever I am
I'll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call
And I'll be there
You've got a friend

 

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